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Modalità assistenziali
La NA si attua ordinariamente attraverso sonde o cateteri di accesso al tubo digerente (NE) o al sistema venoso (NP). La NED prevede la scelta di un accesso all'apparato digerente idoneo al trattamento protratto nel tempo.
La metodica ottimale si caratterizza per la facilità di posizionamento e gestione della sonda, la ridotta comparsa di effetti collaterali e complicanze, l'utilizzo di materiali rigorosamente biocompatibili e i costi contenuti. Il metodo di più facile realizzazione é l'intubazione naso-gastrica, ma nel lungo termine si impongono tecniche alternative in grado di ridurre l'insorgenza di effetti collaterali e complicanze e di favorire l'accettabilità da parte del paziente: la gastrostomia è la più frequente di queste tecniche. Anche la NPD prevede la scelta di un accesso artificiale (questa volta al torrente circolatorio) idoneo al trattamento protratto nel tempo, genericamente la metodica ottimale di accesso deve rispondere alle medesime esigenze (facilità di posizionamento e gestione, etc., etc.). Non potendo la via venosa periferica tollerare un'osmolarità elevata (propria delle soluzioni per NP), con conseguente inadeguato apporto quali e quantitativo, per realizzare la NP è scelta la via venosa centrale (VVC), che viene raggiunta tramite appositi cateteri con estremità distale solitamente posizionata in vena cava superiore (VCS) ed estremità prossimale parzialmente o totalmente impiantata sottocute (cateteri parzialmente impiantati o tunnellizzati; cateteri totalmente impiantati tipo port).
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