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Elementi di valtutazione
Diversamente da quanto avviene in ospedale, ove la valutazione medica rappresenta la
componente decisionale fondamentale, la NAD comporta una partecipazione attiva del paziente, della sua
famiglia e del personale sanitario ed infermieristico deputato alla supervisione del trattamento nonché
la disponibilità produttiva e logistica di ditte o farmacie ospedaliere incaricate della preparazione e
distribuzione delle miscele nutritive. L'indicazione alla NAD deve essere discussa pariteticamente dai
membri costituenti l'unità di supporto nutrizionale e lo specialista che ha in cura il paziente.
E' indispensabile effettuare una valutazione nutrizionale del soggetto, sulla cui base impostare
il piano nutrizionale. In particolare, a parte le considerazioni squisitamente mediche, occorre
una valutazione psicologica del paziente, ed un esame del contesto familiare e sociale in cui
il trattamento verrà eseguito.
Infatti il paziente, o in alternativa la sua famiglia, devono essere in grado di
appropriarsi delle tecniche, di assumere una parte della responsabilità di un trattamento complesso e prolungato
(emancipazione).
Alcuni strumenti di valutazione - come le scale 'ADL' (attività di base della vita quotidiana) e 'IADL'
(attività strumentali della vita quotidiana), il 'Mini Mental State Examination', la 'Geriatric Depression Scale',
il performances status sec. Karnofsky ed altre scale sui clinical benefits - possono tornare utili a definire
l'appropriatezza dell'intervento su pazienti anziani o comunque non autosufficienti e su pazienti neoplastici.
La decisione di iniziare una NAD deve basarsi su criteri oggettivi: fra questi lo stato di coscienza, l'età,
la possibilità di ridurre con l'intervento nutrizionale la gravità della o delle patologie di base, la possibilità
di migliorare le capacità cognitive e soprattutto l'efficacia dell'intervento globale nell'evitamento della
sofferenza o i dolori sono elementi determinanti per la decisione finale.
Per quanto riguarda i pazienti oncologici, occorre valutare la mancanza di una insufficienza d'organo importante
(tranne quella intestinale); l'aggressività e la storia naturale della malattia.
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